Praga: la Mecca delle gite scolastiche e delle ragazze dark academia di Pinterest. È una città colma di storia e di fascino, ideale per un soggiorno tra cultura e gastronomia spendendo poco. Una città non adatta ai vegani (non che ne esistano molte) ma perfetta per chi ama la carne, gli stufati ricchi di spezie,…
Un lavoro sinergico tra erbe, aria, animali, uomo e insetti crea uno dei formaggi più famosi al mondo per la sua morfologia, il suo gusto e la curiosità dei visitatori dell’isola: su casu marzu, in italiano “formaggio marcio”, ovvero il formaggio con i vermi.
Tipologie e quantità di cibi e liquidi ammesse in valigia. Differenza tra bagaglio a mano e da stiva. Recipienti e imballaggi e altri consigli utili.
MANIFESTO
Lavoriamo per mangiare, ma abbiamo tempo solo per pasti pronti o sempre uguali.
E spesso le sole alternative sono mode gastronomiche passeggere o ristoranti in cui fare la fila.
Benvenuto, caro esploratore. Benvenuta, cara esploratrice, su Menù alla cartina.
Menù alla cartina è lo spazio sul nostro telefono in cui partire alla scoperta di cucine e culture del mondo meno turistico. Di cibi e storie che raramente finiscono sotto i riflettori.
Qui trovi approfondimenti narrativi. Curiosità, etimologie, sapori e vicende storiche che si nascondono dietro un piatto, una bevanda o un ingrediente.
È uno spazio per chi ama prendersi il tempo di leggere e conoscere. Per chi vuole partire per un viaggio con qualche consapevolezza in più. Per chi vuole sedersi a tavola con amici e diventare insopportabile raccontando la storia di quel piatto provato chissà dove.
Alcune cose però non le trovi qui:
Contenuti generati dall’intelligenza artificiale, omologati e superficiali
Forestierismi pretenziosi (food, wine, travel…)
Parole abusate come “innovazione”, “sostenibilità”, “gourmand”.
Video in stile “Sapevi che a Milano c’è un ristorante…” o “Oggi vi porto in un posto che…”
Menù alla cartina è un diario di viaggio. È una mappa sempre in tasca.
Prendi taccuino, lente d’ingrandimento e appetito. E partiamo.
CHI SONO
Geronimo Stilton ed Anthony Bourdain sono i miei riferimenti.
Quando poco più che ventenne non sapevo quale carriera intraprendere, mi sono chiesto: “Ma a te cosa piace fare?” E la riposta è stata: mangiare, viaggiare, e scrivere. E così ora sono un giornalista; un esploratore gastronomico; una penna dal grande appetito e la curiosità di assaggiare qualunque cosa.
A questo si aggiunge un passato nella ristorazione professionale ed esperienze in questo o quell’altro paese – addentrato tra le genti locali – che troverai narrate tra gli articoli del sito.
La passione per le storie nasce dalla quantità di libri divorati sin dall’infanzia. Quella di raccontarle dal mio trascorso come cantautore. Quella per il cibo, probabilmente, da quando poco più che neonato mi mettevano davanti ai cartoni animati con una forma di formaggio, che sbranavo in pochi episodi.
Credo che ogni storia meriti di essere raccontata, e il cibo racconta di luoghi e persone come poche altre cose. Forse nessuna.